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Ma qual è il motivo per cui
alcuni cani manifestano in
maniera evidente la patologia
mentre altri non la manifestano
affatto pur avendo l'agente
patogeno nel proprio organismo.
Il meccanismo di
veicolo della lehismaniosi, prevede che il cane sia un portatore
sano e che l'insetto pungendolo trasporti la carica
immunitaria su altri soggetti tra i quali l'uomo. Perciò
quando il cane accusa la patologia significa che il suo
sistema immunitario accusa qualche deficit.
Quali possono
essere questi deficit che minano l'immuno-resistenza del
cane da caccia:
-
scarsa
efficienza del timo;
-
eccessivo
uso di vaccini antivirali;
-
prolungate
terapie a base di cortisone;
-
carenze
energetiche;
-
carenze
proteiche;
-
carenze di
vitamine B6, B12, acido folico;
-
postumi
protratti di alcune malattie infetti quali cimurro o
leptospirosi;
-
stress
generato da scadenti condizioni di vita;
-
utilizzo
eccessivo e non appropriato di antiparassitari esterni
in dosi massicce e ripetute;
-
altre
patologie come la rogna rossa.
Se uno di questi
elementi interviene sull'organismo l'equilibrio tra cane e
leihsmania si sbilancia a favore dell'attività della stessa
comportando lo sviluppo di lehismaniosi come
patologia: la stessa può peraltro svilupparsi in due forme
cutanea e interna o viscerale.
La forma della
lehismasiosi può essere o solo cutanea o solo viscerale ma
può essere presente nel cane da caccia in entrambe le forme.
Nel caso di forma cutanea il cane può andare avanti per
lungo tempo mentre ben più grave è la forma detta
viscerale. In questo caso i danni più gravi si manifestano a
carico di reni o fegato compremettendone l'attività.
Le
sintomatologie della lehismaniosi sono le seguenti:
La forma più
grave è quella che somma agli effetti cutanei quelli
viscerali che compromettono in maniera seria le capacità
dell'organismo.
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