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Una volta
esploso il colpo di fucile lo sciame dei pallini inizia il
suo viaggio attraverso la canna e superata la strozzatura si
immette nell'atmosfera proseguendo nella sua corsa.
Durante la loro
corsa i pallini da caccia hanno un comportamento
diversificato a seconda della distanza dalla bocca di canna:
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fino a 10 -
12 metri lo sciame dei pallini viaggia abbastanza unito;
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oltre i 12 e
fino ai 35 - 40 metri, identificabili come limite
massimo del potere lesivo di una cartuccia da caccia, i
pallini iniziano un dispersione che è proporzionale alla
distanza percorsa. Ciò si verifica oltre che per il
normale attrito opposto dall'aria anche per il moto
spiraliforme che i pallini assumono all'interno della
canna.
La tendenza
all'argomento della rosata è maggiore nei piccoli pallini
rispetto ai grossi poiché su di essi è molto più efficace la
resistenza opposta dall'aria. I pallini più piccoli iniziano
la loro dispersione ad una distanza dalla canna inferiore e
risultano con una deformazione più evidente che nei pallini
più grandi. Ovviamente l'effetto di dispersione maggiore o
minore entro certe distanze sopra citate dipende anche dalla
strozzatura della canna del fucile.
Più strozzata
sarà la canna minore sarà la dispersione, anche se, a onor
del vero, la maggiore compressione operata nel cono di
raccordo della strozzatura per quelle elevate, genera una
maggiore deformazione della sfera del pallino. Questo è ciò
che succede nelle canne troppo strozzate che alla fine si
caratterizzano per avere un effetto opposto a quello
desiderato!
La lunghezza dello sciame dei pallini
Durante il suo
tragitto lo sciame dei pallini oltre che allargarsi si
allunga ed assume a 35 - 40 metri una forma a dardo
rovesciato ove nella parte anteriore esiste una più elevata
concentrazione di pallini. A questa distanza dalla bocca
della canna la lunghezza di un sciame di pallini può essere
anche di 3,2 metri.

La disposizione
dei pallini nello sciame è funzione della loro efficienza
aerodinamica. Quelli intatti, che hanno conservato cioè la
loro forma sferica si troveranno nella parte anteriore dello
sciame, mentre quelli deformati, avendo perso parte delle
loro efficienza si troveranno nella parte posteriore. L'area
centrale dello sciame che contiene la parte più consistente
ei pallini si troverà a circa un metro dalla parte
anteriore.
Queste nozioni
sono interessati se si pensa alle modalità con le quali
spariamo ad un volatile che ci passa orizzontalmente. Se lo
facciamo per esempio su un uccello di media mole (es. su un
fagiano) che
passa dinanzi a noi a 35 metri di distanza se lo anticipiamo
di un palmo faremo si che la parte anteriore dello sciame
dei pallini lo colpiranno in testa, la parte centrale sul
petto e la parte posteriore nelle sue sezioni caudali.
In altre parole
se miriamo a quella distanza al centro del fagiano, il
galliforme se ne va!!
Come di verifica la densità di rosata
Per verificare
la densità di rosata delle cartucce da caccia a pallini si
utilizza un bersaglio costituito da un cerchio con diametro
di 75 cm. all'interni del quale è costruito un altro cerchio
di di 37,5 cm. di diametro.
La corona
circolare esterna è suddivisa in 12 settori e il cerchio
interno in 4. queste dimensioni sono state scelte in
rapporto ad alcune tipologie di selvaggina frequenti in
Europa quali
lepre,
fagiano,
germano reale
e
pernice rossa.

Generalmente la
rosata appare più nutrita al centro e meno nei settori
periferici e contando i pallini nei settori ci si renderà
conto se in quell'area il selvatico sarebbe scampato alla
fucilata oppure no.
Ovviamente il
giudizio di valutazione la definisce buona se sono coperti
in maniera soddisfacenti tutti i settori.
Se il settore
centrale è troppo concentrato rispetto agli altri, significa
che abbiamo in mano un fucile che in combinazione con quella
munizione è adatto ai tiri lunghi.
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