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 Normative >> Regolamento Regionale 03/08/1984 n°33

R.R. 3 Agosto 1984 n. 33 Incentivi a favore dei proprietari o conduttori, singoli o associati dei fondi ricadenti in zone collinari o montane che si impegnino al ripristino ed alla salvaguardia dell'ambiente ai fini dell'incremento del patrimonio faunistico.

 

SOMMARIO

Art. 1. (Finalità).

Art. 2. (Criteri per la determinazione degli incentivi)

Art. 3. (Vigilanza)

Art. 4. (Domanda)

Art. 5. (Revoca dei contributi)

Art. 6. (Norma finanziaria)

 

Art. 1. (Finalità).

Gli incentivi a favore dei proprietari o conduttori dei fondi, singoli o associati, i cui terreni ricadono in zone collinari o montane che rivestano interesse ai fini del ripristino e della salvaguardia dell'ambiente per la ricostituzione del patrimonio faunistico, previsti dall'art. 6, lett. f) della legge 27 dicembre 1977, n. 968 e dall'art. 2, punto 6 della legge regionale 3 gennaio 1980, n. 1, sono disciplinati dalle disposizioni della presente legge.

Le funzioni amministrative di cui alla presente legge sono delegate alle province.

Le Amministrazioni provinciali possono predisporre e attuare direttamente o attraverso le Comunità montane interventi di miglioramento ambientale e di coltivazione di terreni per le finalità previste dalla presente legge, all'interno degli ambiti protetti previsti dal Piano faunistico regionale o su terreni di proprietà pubblica; per tali interventi non si applicano i limiti e le prescrizioni di cui agli artt. 2 e 4 della presente legge (1).

Art. 2. (Criteri per la determinazione degli incentivi)

Le province erogano un contributo a favore dei proprietari o conduttori dei fondi di cui al precedente art. 1, primo comma, idonei all'incremento della fauna selvatica ed in particolare delle seguenti specie:
Le province erogano un contributo a favore dei proprietari o conduttori dei fondi di cui al precedente art. 1, primo comma, idonei all'incremento della fauna selvatica ed in particolare delle seguenti specie: Le province erogano un contributo a favore dei proprietari o conduttori dei fondi di cui al precedente art. 1, primo comma, idonei all'incremento della fauna selvatica ed in particolare delle seguenti specie:
- starna;
- pernice rossa;
- coturnice;
- lepre.

Il contributo è concesso per l'acquisto delle piante arbustive e delle sementi appartenenti alle seguenti specie: ribes, rovo, lampone, grano, saggina, sorgo, orzo, panico e miscugli equilibrati di specie appartenenti alle graminacee ed alle leguminose a diverso grado di maturazione. Il contributo può raggiungere l'entità massima del 100 per cento delle spese sostenute in relazione all'interesse faunistico delle zone interessate.

L'erogazione del contributo è subordinata all'impegno da parte del proprietario o conduttore del fondo a non procedere all'aratura dei terreni subito dopo la raccolta del prodotto; le stoppie e gli altri eventuali residui della trebbiatura o falciatura dovranno rimanere sul campo per tutto il successivo periodo invernale, come alimentazione di soccorso per la selvaggina durante la stagione più critica.

Il proprietario o conduttore del fondo deve inoltre impegnarsi a non adibire a pascolo i succitati terreni e a non fare uso di antiparassitari, anticrittogamici, diserbanti e fitofarmaci che possano compromettere la consistenza della fauna selvatica.

Sono esclusi dal beneficio dell'incentivo i terreni ricompresi entro il perimetro dei centri privati di produzione di selvaggina e degli allevamenti di selvaggina che abbiano come finalità principale la produzione della carne.

Art. 3. (Vigilanza)

La vigilanza sul rispetto degli obblighi previsti al precedente art. 2 è esercitata dalle amministrazioni provinciali, anche in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato.

Art. 4. (Domanda)

I proprietari, conduttori o possessori dei fondi di cui al precedente art. 1 che intendano beneficiare del contributo devono presentare domanda all'Amministrazione provinciale competente per territorio, corredata dalla seguente documentazione:
- certificato catastale della proprietà;
- estratto di mappa delle particelle interessate all'intervento;
- descrizione sommaria del luogo e del tipo di intervento che si intende effettuare.

Se il richiedente non è proprietario del fondo, ma ne beneficia in qualità di conduttore o possessore, alla domanda deve allegare il consenso scritto del proprietario.

Art. 5 (Revoca dei contributi)

Qualora il proprietario, il possessore o il conduttore del fondo non adempia agli obblighi previsti dalla presente legge, l'Amministrazione provinciale può procedere alla revoca del contributo.

Art. 6. (Norma finanziaria)

Per l'attuazione della presente legge è autorizzata per l'anno 1984 la spesa di lire 70.000.000 in termini di competenza e di cassa, con l'iscrizione al cap. 8509 di nuova istituzione nel bilancio regionale, denominato "Incentivi a favore dei proprietari o conduttori, singoli o associati, dei fondi ricadenti in zone collinari o montane che si impegnino al ripristino e alla salvaguardia dell'ambiente ai fini dell'incremento del patrimonio faunistico" (tit. secondo, sez. 10, rubr. 44, cat. econ. 03). All'onere di cui al precedente comma si fa fronte con corrispondente riduzione del fondo globale iscritto al cap. 6120 (elenco n. 2 allegato al bilancio, n. d'ord. 3).

Di conseguenza allo stato di previsione della spesa del bilancio di previsione per l'esercizio 1984 sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE SPESA

Variaz. in aumento:

Competenza

Cassa

- cap. 8509

70.000.000

70.000.000

Variaz. in dimin.:

Competenza

Cassa

- cap. 6120

70.000.000

70.000.000

Per gli anni successivi l'entità della spesa sarà autorizzata con legge di bilancio, a norma dell'art. 5, secondo comma, della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23 e successive modificazioni ed integrazioni, nei limiti della disponibilità che sarà prevista nel bilancio pluriennale della Regione al programma 6.15.2.01.

NOTE

(1) Comma aggiunto dall'art. 1 della L.R. 3 novembre 1992, n. 16 (B.U. n. 47 dell'11 novembre 1992).

Leggi Nazionali
L. N. 11/2/1992 n. 157

Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio 157/92

L. N. 6/12/1991 n. 394  
L. N. 14/8/1991 n. 281

Animali di affezione  e prevenzione del randagismo

Leggi e Regolamenti "Regione Umbria"
L. R. 3/8/1984 n. 33

Incentivi a favore dei proprietari o conduttori, singoli o associati dei fondi ricadenti in zone collinari o montane che si impegnino al ripristino ed alla salvaguardia dell'ambiente ai fini dell'incremento del patrimonio faunistico.

L.R. 11/1/1979 n. 2

Norme sull'abilitazione all'attività venatoria e sul rilascio dei tesserini per l'esercizio della caccia.

L.R. 17/5/1994 n.14

Norme sull'abilitazione all'attività venatoria e sul rilascio dei tesserini per l'esercizio della caccia.

R. R. 23/3/1995 n.15

Disciplina degli appostamenti fissi e temporanei di caccia e per l'uso e la cattura dei richiami vivi.

R. R. 23/3/1995 n.16

Disciplina delle zone per l'addestramento dei cani per la caccia e per le gare cinofile.

Scarica tutte le normative di interesse venatorio     (Pdf)

   
 

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