La magia della caccia: i cacciatori, i cani, la selvaggina, i fucili, le cartucce
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Barzellette sui cacciatori |
Le
Magie della caccia nel sito dei cacciatori |
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dei cacciatori |
| Barzellette
sui cacciatori |
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Questa sezione è dedicata a tutti coloro che vorranno inviarci
barzellette su caccia e cacciatori da pubblicare.
Inviatecele via
e.mail (wm@ladoppietta.it
)
le pubblicheremo impersonate dai nostri eroi
nelle......... |
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L'orso |
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Gigione
ormai stanco di cacciare la
solita selvaggina decide di
partire per una battuta all'orso
portandosi dietro gran parte del
suo arsenale.
Esce perciò di prima mattina
con il suo fido sei colpi in
cerca di orsi. Ad un tratto ne
intravede uno tra gli alberi,
carica il fucile e BANG! Quando
il fumo va via l'orso e'
sparito. Sente un colpo sulla
spalla, si gira e cosa trova?
L'orso! L'orso gli dice: "Bel
colpo amico, pero' ora hai due
possibilita': o ti mangio o ti
metti a 90 e ti fai possedere".
Siccome Gigione non vuole
morire, si cala i pantaloni e
l'orso lo possiede. Torna
barcollante a casa dove prende
il fucile a pallettoni e dice: "Prendero'
quell'orso!"
e si rilancia nel bosco! Vede
l'orso ancora, tira su il fucile
e spara. Il fumo va via e si
sente chiamato ancora alla
spalla. L'orso: "Hei
amico! Le stesse due
possibilita'...".
Ancora la stessa storia...
Gigione striscia a casa, prende
il più grosso fucile che trova e
si incammina ancora verso la
foresta. Vede l'orso e spara.
Cadono le foglie e quando il
fumo si dirada... niente orso, e
come prima un tocco sulla spalla
e l'orso: "Dimmi
la verita'. Tu non sei qui per
cacciare, vero?".
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E' sicuro che è morto ??
Cecco e Gigione si accordano per
uscire a caccia insieme. Dopo un
pò di cammino Gigione scivola
maldestramente da una riva, cade
e perde i sensi, Cecco,
imbranato e impacciato va in
panico e chiama il pronto
soccorso: "Pronto,
aiutatemi, il mio amico è
morto!! Non mi risponde più,
sono disperato, ditemi che devo
fare!!!"
L'operatore risponde: "Non
si preoccupi, stia calmo; per
prima cosa deve assicurarsi che
il suo amico sia realmente
morto!"L'operatore
non sente più nulla...poi...uno
sparo! Cecco riprende il
telefono; "Bene,
ora sono sicuro che è morto...adesso
che devo fare?"
Gli stivali
Cecco passa davanti ad una armeria e vede in vetrina un bel paio di stivali entra e ne chiede il prezzo. "Mille Euro" - gli dice commessa. "Mille Euro?" risponde Cecco allibito "ma che roba è??" La commessa risponde
puntuale "sa sono di coccodrillo !!".
Con due milioni mi faccio un viaggio in Australia, pensa Cecco e il coccodrillo lo prendo da me.
Così appena arriva il periodo per le ferie, fatti tutti permessi di caccia al coccodrillo e salutati Panzo e Gigione che non vogliono essere della partita, prende l'aereo e parte per l'Australia.
Arrivato in Australia e affittato un ottimo fucile da coccodrilli e relative munizioni, si fa dire dai cacciatori locali dove trovarne. Si avvicina a un fiume pieno di coccodrilli. Ne ammazza uno, lo tira fuori dall'acqua, lo gira sottosopra, spara a un altro e fá lo stesso lavoro, 3,4,5,6.......99
coccodrilli pancia all'aria e Cecco esclama "
Ancora uno e se non ha le scarpe
torno ai miei fagiani!!"
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Il cane alza la gamba
Cecco e Panzo nel pieno dell'agosto assolato sono usciti per addestrare i loro cani. Quando arrivano al bosco alla prima pianta il cane di Panzo vi si avvicina ed inizia a pisciare. Esce allora dal bosco un signore che fa footing e chiede a Panzo "Mi scusi ma perché quando il cane orina alza la gamba??"
Panzo guarda Cecco allibito e dice "Ma
che razza di domanda è??"
Ci pensa Cecco a rispondere dicendo "Caro
Signore è semplice se le alza tutte e due sbatte le palle per terra" |
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La caccia chiusa
Gigione è tornato da un viaggio e la mattina di buon ora parte per la sua battuta di caccia. Cammina per boschi e fossi e non incontra anima viva e non riesce neppure a trovare un selvatico da abbattere.
Decide perciò di tornare a casa e sulla via del ritorno incontra un guardiacaccia che gli dice minaccioso "Ehi, lei, non sa che oggi la caccia è chiusa?".
E il Gigione senza scomporsi "Ah
si! Ecco perché non ho preso niente!"
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I professori di statistica
Cecco, per restituire un favore accompagna tre professori di Statistica a caccia di lepri.
Mentre camminano in una grande maggese Cecco ne vede una ed esclama "La una lepre a covile dritta davanti a voi".
Il primo spara ... un metro a destra.
Il secondo spara ... un metro a sinistra.
Il terzo esclama: "L'abbiamo
presa!"
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Apertura della
caccia
E' da un po' di tempo che Panzo è assalito da violente fasi di eccitazione e non sa come fare per sedare queste sue voglie. Va dal medico esponendogli il problema. Il medico ci pensa un po' su e poi dice "Caro Panzo, lei se non ricordo male è un cacciatore, allora faccia una cosa; quando va in campagna a lavorare si porti il fucile, quando è assalito dalle sue voglie spari un colpo e sua moglie correrà da lei".
Panzo da istruzioni alla moglie, si porta il fucile e quando è assalito dalla voglia, spara un colpo e la moglie corre. La cosa va avanti per molto tempo e Panzo è veramente soddisfatto della soluzione suggerita dal medico.
Un giorno però il medico se lo vede tornare in ambulatorio disperato. "Panzo cosa c'è che non va, il mio suggerimento non funziona?" dice il medico.
"No no" - risponde Panzo -
"il suo metodo andava
benissimo, solo che domenica si è aperta la caccia e mia moglie non
l'ho più vista!".
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Cecco e Gigione sono al solito bar con l'amico Panzo. Panzo racconta delle doti straordinarie del suo segugio che caccia indifferentemente la lepre come il cinghiale. La discussione scende sulle caratteristiche cinegetiche del cane finchè Gigione esclama: "Insomma Panzo per tagliare corto dicci come caccia la lepre e come caccia il cinghiale".
Panzo stringe le spalle e dice "bè è semplice, quando caccio la lepre lui la insegue quando caccio il cinghiale è il suide che insegue il cane". |
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Il cinghiale
Il caro amico Panzo è andato a caccia e trovandosi a tu per tu con un cinghiale anche se non è stagione è riuscito a prenderlo. Se lo carica sulla spalla e inizia a correre. All'uscita del bosco la vigilanza venatoria lo intercetta "Ma lei cosa fa lo sa che in questo periodo non si può cacciare il cinghiale", dice l'agente.
"Il cinghiale? si lo so e allora!" risponde Panzo. "Come allora - fa l'agente -
che ci fa con il cinghiale sulla spalla?". Panzo si guarda inorridito e si scrolla violentemente il selvatico di dosso esclamando
"un cinghiale, ma che schifo!!
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Il cane stupito
Assente Cecco, Panzo e Gigione se ne vanno a caccia. Panzo è cosciente che Gigione è un uomo padella e non colpisce mai niente ma ciò nonostante va volentieri a caccia con lui perché è un fiume in piena di simpatia. Gigione ha il suo setter infortunato per cui l'unico cane disponibile è quello di Panzo che per anni è stato il cane di Gigione finchè un giorno non decise di regalarlo all'amico.
Partono per la caccia e dopo poco si imbattono in un fagiano che si invola via ma Gigione lo abbatte con un bel tiro.
Panzo esterrefatto esclama "sai Gigione non ti avevo mai visto abbattere un uccello".
Gigione sorride spavaldo "sei male informato, le solite malelingue del bar...., ma dimmi piuttosto, perché il tuo cane non va a recuperarlo".
E Panzo "sai
Gigione è rimasto stupito pure lui".
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Gigione, Cecco e Panzo è da un pò di tempo che si dedicano alla caccia di selezione e sono comodamente seduti al bar a raccontarsi le loro esperienze.
Cecco dice:"
L'altro giorno ero nel bosco
appostato e sono stato avvicinato da un daino impazzito che mi ha
caricato a corna basse; l'ho lasciato avvicinare ad una decina di
metri poi PAM e l'ho fatto secco".
Gigione che non è da meno dice:
"Io mi sono trovato male con
un vecchio cervo che avevo già mancato. Mi è venuto addosso
infuriato; ho fatto in tempo a ricaricare e quand'era a cinque metri
PAM l'ho colpito in fronte".
Anche Panzo ha il suo aneddoto:"Me ne stavo nel bosco mi è schizzato un cinghiale incazzatissino che mi ha caricato; ho fatto in tempo a girare il fucile e PAM, ...... mi è caduto a meno di tre metri".
Un vecchietto che se ne sta li seduto ad ascoltare la conversazione dice:"Io qualche tempo fa ero senza fucile, mi sono avvicinato a meno di cinquanta centimetri da un bell'esemplare di lupo e gli ho pisciato in testa".
E gli altri in coro: "E poi che cosa è ti successo"??
"Sono
arrivati i guardiani dello zoo e mi hanno multato"
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Le scarpe da ginnastica
Gigione e Cecco se ne vanno per boschi senza fucile per tracciare i branchi di cinghiali e mentre si muovono circospetti si accorgono che un grosso solengo si sta scagliando contro di loro con fare minaccioso.
Cecco apre velocemente lo zainetto e si infila un paio di scarpe da ginnastica.
Gigione lo guarda ed esclama:"Cecco sei fesso se pensi di correre più veloce del cinghiale". Ma Cecco risponde:"Lo
so Gigione che non posso, ma io voglio solo correre più veloce di
te!"
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La schioppettata
di Panzo
Il
gruppo cacciatori con Gigione,
Cecco e Panzo affronta una
collina boscosa ove si è
rintanato un cinghiale.
Cecco definisce la tattica:"avanziamo
e per evitare di spararci contro
diciamo continuamente Io non
sono il cinghiale". Agli
altri pare una buona idea ed
iniziano cosi a cacciare.
La collina risuona così di grida
"non sono il cinghiale, non
sono il cinghiale".
Ad un certo punto si sente uno
sparo secco e gli altri
accorrono da Panzo che dopo aver
sparato soccorre Cecco ferito.
Gli urlano addosso "digraziato
ma che cosa hai fatto, Cecco
stava gridando come tutti noi -
non sono il cinghiale".
"Si" risponde Panzo, ma
io avevo capito "Io sono il
cinghiale". |
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Il safari africano
Dopo
anni di risparmi Cecco e Panzo
hanno messo da parte una
discreta sommetta che permetta
loro di realizzare un sogno: una
battuta di caccia in Africa.
Così armi e bagagli sbarcano in
Africa alla volta le loro
safari. Ma entrati nella
boscaglia vengono catturati
dagli indigeni che li portano al
loro villaggio e iniziano a
torturali.
Prendono Cecco e gli tagliano i
padiglioni auricolari. Cecco
comincia ad urlare "aiuto non
ci vedo più, non ci vedo più".
Panzo gli urla contro "ma che
dici che non ci vedi più, non ti
hanno toccato gli occhi, ti
hanno tagliato le orecchie!".
E Cecco risponde "appunto
adesso come li metto gli
occhiali" |
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Cecco e Gigione si sono recati con gli amici al poligono per un allenamento al tiro a stagione di caccia chiusa. Mentre si dilettano scommettendo sulle padelle degli altri le loro signore sono in preda ai pettegolezzi.
- Il mio è un fenomeno a letto; è a raffica!
- Il mio purtroppo direi che è a ripetizione manuale;
- Siete ancora fortunate, il mio è monocolpo;
- E di cosa vi lamentate? Almeno è ad avancarica; il mio ha cambiato gusto e ora è a retrocarica a lungo rinculo.
- Il mio dai rumori che fa letto è sicuramente a gas!
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A caccia all'estero
Cecco e Gigione decidono di andare a caccia all'estero. Così partono e all'indomani si trovano in una sperduta boscaglia della Crimea. Mentre camminano nel bosco Cecco vede uno scoiattolo e decide di prenderlo per portarlo a casa. Gigione lo avverte pero' che sara' un problema passare i confini fino all’Italia perche' l’esportazione di questo animale e' vietata.
Arrivati alla prima frontiera Cecco si infila lo scoiattolo nei pantaloni e riesce a passare senza problemi la dogana. La stessa cosa alla seconda frontiera. Alla terza frontiera Cecco diventa tutto rosso in viso, urla, scende dalla macchina, si infila la mano nei pantaloni, tira fuori lo scoiattolo, lo sbatte per terra e lo uccide. Gigione scende anche lui e gli fa:
"Ma come! Eravamo arrivati, che ti salta in mente!".
E Cecco: "Che mi salta in mente!? Vada che lo scoiattolo abbia trovato un palo e ci si sia aggrappato! Vada che abbia trovato due noci e ci si sia messo a giocare! Vada che abbia trovato una tana e ci si sia infilato dentro! Ma quando ha deciso di portare le noci nella tana non ci ho visto piu'!!!" |
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Cecco
è stato invitato a una battuta di caccia al cinghiale, non c'è mai
stato e suo malgrado si separa dall'inseparabile compagno Gigione
per parteciparvi. Al suo ritorno visibilmente scosso torna a casa e
comincia a raccontare a Gigione la sua vicenda.
"Sai Gigione mi sono trovato solo con il cinghiale e gli ho sparato tutti i colpi e l'ho ferito soltanto di striscio".
"Accidenti, e allora cosa hai fatto?" dice Gigione
"Mi è venuto incontro caricandomi ed io ho incominciato a correre sperando di trovare una pianta adatta per salire ma niente. Correvo, correvo, io correvo e lui dietro che slittava, io correvo e lui slittava, io che correvo e lui dietro che slittava sempre..."
Gigione esterrefatto "Accidenti, io al posto tuo mi sarei cacato sotto!"
E Cecco "su cosa pensi che slittasse?"
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Il cannocchiale
Il nostro caro Gigione ha deciso di dedicarsi alla caccia agli ungulati così dopo aver acquistato una bella carabina, parte per la sua destinazione sugli appennini ma si accorge di non avere un mirino adeguato. Così si reca al primo paese e trovata l'armeria entra chiedendo di poter acquistare un cannocchiale per la sua carabina. L'armiere ne propone uno dicendo:
"Questo
è un grande cannocchiale, il migliore in circolazione per la caccia
agli ungulati, da qui lei può riuscire a vedere la mia casa
sull'altro versante della montagna".
Gigione butta l'occhio nel cannocchiale da nel mirino e inizia a ridere a crepapelle.
"Cosa
c'è di così ridicolo ?" chiede
l'armiere.
"Vedo
un uomo ed una donna nudi accanto alla sua casa"
risponde Gigione.
L'armiere gli toglie di mano la carabina con l'ottica già montata e dà un'occhiata.
Poi prende due proiettili dal cassetto e li da a Gigione dicendo:
"Ecco
2 proiettili, le regalo il cannocchiale se riesce a colpire mia
moglie in testa ed il suo amante sul pene".
Gigione, esce nel cortile del negozio, cerca un appoggio, fa un bel respiro, prende accuratamente la mira poi si ferma riabbassa la carabina estrae uno dei due proiettili e lo porge all'armiere dicendo:
"Questo
è veramente un buon cannocchiale, credo di riuscire a fare quello
che lei mi chiede con un colpo solo!"
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Gigione è a letto con la moglie e si appresta a fare l'amore. Dopo lunghi preliminari se ne esce dicendo:
"Amore
mio, ti ho sfiorato i capelli, ti ho sfiorato i fianchi, ti ho
sfiorato l'inguine...; ma che cavolo di mira ho oggi?"
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Il morso della vipera
Cecco e Gigione sono al solito tavolo del solito bar ed ascoltano il racconto del loro amico cacciatore. L'amico racconta di una disgraziata battuta di caccia.
Eravamo io e Panzo a caccia nel macchione di Collepollo, ad un certo punto Panzo non ce la faceva più a tenere la pipì; si avvicina ad un cespuglio, lo tira fuori ed inizia ad orinare. Una vipera infastidita scatta e glie lo morde. Allora Panzo comincia ad urlare mi chiede di aiutarlo. Io non so che cosa fare e corro all'automobile che è ancora vicina per prendere il cellulare e chiamare aiuto. Chiamo l'ospedale e dico "Un amico mio è stato morso da una vipera che devo fare?". Dall'altra parte con molta calma un'infermiera mi risponde:"Stia calmo prenda la parte ferita e la succhi con forza". Io rimango esterrefatto, ritorno dal mio amico che mi chiede gridando "bè che hanno detto?"
Io ho risposto deciso "Ha
detto che devi morire".
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Gigione è stato incaricato dagli altri amici di andare ad appostarsi nel bosco per controllare se c'è qualche fagiano da cacciare al mattino successivo. Dopo un po' di tempo entra trafelato nel bar e corre dal barista chiedendo un bicchiere d'acqua. Il barista vedendolo in quello stato gli chiede "A Gigio' ma che t'è successo?" "Che m'è successo" risponde lui. "Ero al macchione appostato quando da un cespuglio è uscito un cinghiale e PPPPPPPPRRRRRRRRR".
E il barista incuriosito "Ma scusa ma il cinghiale non fa HHOORRR HHOORRR".
"Si"
risponde il Gigione "ma mica
escono sempre di muso!!"
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La difesa
Panzo si presenta nell'armeria nella quale si serve da sempre. L'amico armiere gli dice:"le solite cartuccette per le allodole"?. "No" gli risponde Panzo "Un revolver 44 magnum"
L'armiere sconcertato "E'
per difendersi"?
E Panzo "No,
a quello ci penserà il mio avvocato".
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O l'accorci o
faccio una strage
Cecco e Gigione si
ritrovano la sera all'inaugurazione del nuovo Club della caccia e
pesca nel loro Paese .
Dopo i saluti a tutti gli amici, naturalmente si comincia con le
varie storie ed ognuno racconta la propria avventura. Cecco comincia
con il descrivere una pescata in riva al lago di tre giorni prima e
tra ami, vermi e canne tecnologiche, racconta di aver preso
un'anguilla di tredici metri di lunghezza. Gli applausi, e le pacche
sulle spalle si sprecano, chi offre da bere, chi , seppur scettico,
non vede l'ora di assaggiare un pezzo di quel pesce in compagnia
degli amici.
Gigione allora interviene per raccontare la sua. <
Sapete...>
comincia Gigione, < l'altro
ieri sono andato a caccia e alla prima ferma del cane ho colpito
subito tre pernici con un colpo solo, per fortuna che sono partite
tutte ammucchiate, mi è andata bene. Solo che dopo mezz'ora mi si
presenta il guardia e mi vuole sequestrare il fucile perché cacciavo
in rifugio ed era martedi
> I presenti erano di già ammutoliti. <
Ma questo è nulla>
continua il nostro amico, <
Non volevo consegnare
il mio schioppo e allora gli tiro nel petto e sotterro il guardia
vicino alla grande quercia; dopo tre quarti d'ora mi fermano altri
due guardia, erano i figli del primo... senza aspettare che
parlassero gli tiro un colpo per uno e li sotterro anche
loro.....poi arrivano....>
< E che cavolo
Gigione>
dice uno, <...ma
che storia è mai questa>
E Gigione.... <guardate
che se Cecco non accorcia subito l'anguilla, io stasera faccio una
strage ! >
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Nosbari
In
un bar del Paese, gli amici
Cecco e Gigione, raccontano
della loro avventura venatoria
in Africa.. < Che bellezza
amici, un posto di caccia ,
senza eguali, avrò ucciso almeno
trenta NOSBARI> racconta
Cecco
< Ma che animale è il NOSBARI
? > Chiede uno.
< Mah.. non sò, > Dice
Cecco < Solo che quando
uscivano di corsa dai cespugli,
così sporchi e tutti neri, il
loro verso era sempre lo
stesso...NOSBARI, NOSBARI BER
FAVORE....>
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