Fasano di
Puglia,inverno
1963
E' un
pomeriggio
di sabato.Di
ritorno da
scuola alle
14 e visto
il vento di
tramontana
ed il
freddo,decidiamo
che è il
tempo giusto
per un
rientro ai
tordi al "paretone"
a Crispiano,
Masseria
Giuliani.
Alle 14,30
partiamo da
Fasano Mario
ed io sulla
mia Vespa
150 e Paolo
e Bebè sulla
Vespa 150 di
quest'ultimo
(truccata!!).
Il "paretone"
è un muro
che corre
dalla strada
alla collina
coperta di
macchie,in
prossimità
dell'ingresso
della
masseria. Il
vento viene
dalle spalle
e,nascosti
dietro il
muro,spariamo
parecchi
tordi che
arrivano
tutti a
tiro. Il
carniere è
discreto per
tutti.
Alle 17, è
quasi buio,
si riparte.
Bebè si
ferma perchè
dice che la
ruota
posteriore è
forata;in
realtà è
solo un pò
sgonfia, ma
lui non
sente
ragioni e
allora tutti
cerchiamo di
dare una
mano per
sostituirla.
L'operazione
ci porta via
oltre
mezz'ora e
quando
ripartiamo
comincia a
nevicare. Il
primo tratto
fino a
Martina
Franca,nonostante
la fitta
nevicata, è
abbastanza
agevole. Da
Martina a
Locorotondo
la tormenta
infuria e si
stenta
persino a
vedere la
strada.
Quando
arriviamo a
Locorotondo
ci sono già
20
centimetri
di neve e la
bufera non
accenna a
diminuire.
Superato
Locorotondo
verso Fasano
sono
letteralmente
congelato,
la neve
sulla strada
è quasi
mezzo metro
e camminiamo
a fatica nel
solco
lasciato da
una
macchina.
Dopo un paio
di
chilometri
non ce la
faccio più a
avverto gli
altri che
lascerò la
vespa al
lato della
strada e
faro
l'autostop.
C'è voluta
mezz'ora o
quasi per
convincermi
a proseguire
e,dopo un
viaggio
allucinante,arriviamo
a Fasano che
sono le
sette! Ci
avevano dati
per
dispersi!!!
Ho le mani e
i piedi
congelati e
li ficco
letteralmente
nella stufa
per farli
sgelare.
Naturalmente
tutti gli
improperi
contro quel
povero Bebè,
reo di
averci fatto
perdere
quella
mezz'ora,
per la
sostituzione
della
ruota,senza
la quale
forse
avremmo
evitato la
tormenta.