Vado a
caccia da
quando ero
un bambino
di nove
anni, mio
padre era un
cacciatore
ereditai da
lui questa
grande
passione,
ricordo che
per paura di
far tardi
andavo a
letto
vestito da
caccia:
Grazie papà,
ti ricordo
con tanto
affetto. In
genere vado
a tordi ma
spesso
quando i
miei amici
beccacciai
mi invitano,
vado con
piacere a
beccacce, la
mia grande
passione, in
quanto adoro
le beccacce.
La caccia
nel bosco
con il cane
in cerca
della regina
mi affascina
molto, non
resisto
l'adrenalina
è a mille ed
il cuore mi
arriva in
gola quando
il cane
rimane
immobile su
una ferma
nel bosco,
poi
l'emozione
del bosco il
suo
silenzio, le
foglie
secche che
calpesto e
fanno
rumore,
tutto
intorno mi
piace, adoro
il bosco,
non potrei
farne a
meno.
La mia prima
beccaccia fu
davvero
"inaspettata",
infatti ero
andato a
caccia a
tordi con
Maurizio era
il giorno di
San Martino
11 novembre
1991. Erano
ormai le
nove e
trenta di
quel
mattino,
quando
sconsolato
me ne stavo
nel mio
passo con il
fucile in
spalla. Mi
trovavo nel
cuore
dell'Aspromonte
un posto
unico per i
tordi e le
beccacce,
purtroppo
quella
mattina, di
tordi
nemmeno
l'ombra.
Ormai avevo
fatto
amicizia con
un cane che
ritrovavo
tutte le
volte che
venivo in
questo
posto, era
un
bastardino
da caccia
affamato,
ricordo che
ogni tanto
gli davo
qualcosina
da mangiare
ed ormai si
era
affezzionato
tanto che mi
stava sempre
tra i piedi,
lo chiamai
Flok.
Chiamai
Maurizio e
gli dissi:
guarda come
è bravo
questo cane,
vuoi vedere
come mi
riporta,
raccolsi una
cartuccia
vuote e la
lanciai ad
una decina
di metri
lontano da
me, lui
corse
prontamente
a prenderla
per
riportarmela
quando
stranamente
si fermò a
circa una
quindicina
di metri
lontano da
me e con il
muso a terra
cominciò ad
abbaiare
guardando in
basso il
prato li
davanti, e
dopo non
molto partì
maestasa una
beccaccia
che si
trovava li
stranamente
industurbata,
io restai
incantato ed
incredulo,
avevo ancora
il mio
sovrapposto
in spalla ma
prontamente
sparai un
primo colpo
andato a
vuoto ma il
secondo tiro
andò a
colpire la
beccaccia.
Il cane
corse subito
appresso ed
io dietro di
lui la
raccolsi
l'ammirai
ero
emozionato
era la mia
prima
beccaccia
"inaspettata"
appunto
perchè non
ero andato a
beccacce.
Ancora oggi
ricordo con
nostalgia
quella
mattina,
dopo questa
tante altre
ne ho
accarezzate
tra le mie
mani, ma
l'emozione
della prima
rimane la
più gorte
non si
scorda mai.
Sono tanti
anni ormai
che vado a
caccia, la
mia passione
rimane
sempre
forte, per
me non è
importane la
preda, ma il
contorno,
tutto il suo
insieme, il
bosco,
l'alba, il
freddo
pungente, le
forti
emozioni che
la caccia ti
può dare.
Sono fiero
di essere un
cacciatore