Ho la
licenza di
caccia dallo
scorso marzo
ed č la
prima
stagione al
passo delle
tortore in
regola con
la legge. Il
1° maggio č
una delle
giornate
fatidiche:le
tortore
devono
passare per
forza!Molto
prima
dell'alba ci
ritroviamo 3
amici:
Sergio con
il suo
automatico
Breda cal.20
magnum, Mimě
con la sua
doppietta
cal.16 con
le canne
dello
spessore
di"un foglio
di giornale"
ed io con il
mio
sovrapposto
Beretta S55
cal.20.
Sono l'unico
che ha la
licenza di
caccia,
mentre Mimě
ha la
patente di
guida ed
infatti
andiamo con
la sua
Renault R4.Dopo
una timida
richiesta di
Sergio di
andare a
Santa Maria
di Leuca (ma
č troppo
lontano!!),decidiamo
che č meglio
andare in
un posto un
pň nascosto:
Fontevecchia
tra Fasano e
Ostuni in
direzione
del mare.
Ci
appostiamo e
poco dopo
l'alba
cominciano
ad arrivare
gli stuoli
di tortore
annunciati
dalla
fucileria
due trecento
metri avanti
a noi.
Spariamo
discretamente
anche se
spesso i
colpi vanno
a vuoto.
Verso le
7,15 Mimě ha
finito le
cartucce del
suo 16
quando sta
per arrivare
uno stuolo
ad altezza
d'albero.
Allora lo
vedo
impugnare il
fucile come
una mazza e
lanciarlo
verso lo
stuolo che
gli passa a
pochi metri.
Sono stato a
ridere per
un quarto
d'ora!Dopo
un'altra
mezz'ora il
passo scema
quasi del
tutto e ci
ritiriamo
alla
macchina.
Mimě ha
ucciso 6
tortore,io
quattro.
Cominciamo a
chiamare
Sergio che
non si
ritira e
dopo una
buona
mezz'ora
vediamo un
contadino
avvicinarsi:"L'amico
vostro vi
sta
aspettando
al bivio per
Ostuni".
Quando
arriviamo
vediamo
Sergio
affannato e
senza
fucile. Era
scappato
davanti ai
guardiacaccia
ed aveva
nascosto
fucile e
tortore (una
decina) in
un tronco
d'albero ed
avrebbe
recuperato
il tutto
verso sera.
Nonostante
tutte queste
traversie
siamo
soddisfatti
e giŕ
pensiamo ad
altre
giornate
dedicate a
questa
meravigliosa
caccia
che,purtroppo,
durerŕ
soltanto
fino al
1970.