Fasano di
Puglia,
autunno
1965. E' il
periodo in
cui
furoreggiano
i Beatles,
da noi i
Rokes
cantano "C'è
una strana
espressione
nei tuoi
occhi". Io
ho preso il
diploma di
maturità e
sono
iscritto al
primo anno
della
facoltà di
Giurisprudenza
all'Università
di Bari. In
genere non
frequento le
lezioni,per
cui vado a
caccia quasi
ogni giorno.
Attraverso i
buoni uffici
di
Sebastiano
(che fa
parte della
nostra
comitiva)
siamo
riusciti ad
ottenere un
appuntamento
con due
contadini di
Laureto che
ci
porteranno
(me e Bebè)
in un posto
dove ci sono
molti tordi.
Di buon
mattino,con
la Fiat 1100
TV di Bebè
andiamo a
prendere i
due da
Laureto. Ci
portano in
un posto
sopra al
paese di
Massafra, in
un grosso
uliveto a
ridosso di
una pineta.
Già dalla
mattina
presto (il
buon giorno
si vede dal
mattino!)capiamo
che tordi ce
ne sono
davvero
pochi.
Verso
le 8, con
non più di 2
o 3 tordi
nel carniere
decidiamo di
rientrare
anche se i
due
insistono
per restare
dispiacendosi
per
l'accaduto.
Ma noi la
prendiamo
con
filosofia,non
è la prima
fregatura e
non sarà
neppure
l'ultima: ne
prenderemo
ancora
tante! Un pò
prima delle
nove siamo a
Lureto a
scaricare i
due. Quando
ci fermiamo
uno di loro,
rivolgendosi
a Bebè gli
chiede:
"Quant'ì a
vettour?"(letteralmente
"Quant'è la
vettura").
Naturalmente
rispondiamo
che non c'è
niente da
pagare e ce
ne torniamo
a casa a
Fasano
ridendo a
crepapelle
per tutto il
tragitto.