L’attività
venatoria,volge
al termine però
la passione di
incontrare
selvatici di
stagione, arde
nei cuori di
tutti i seguaci
di Diana. La
nostra
associazione
campana,anche
quest’anno,ha
organizzato una
battuta di
caccia in
Lombardia presso
una azienda
agricola
venatoria;
Fagiani e
Starne.
Qui incontriamo
la generazione
di <veterani>
cacciatori i
quali felici del
nostro
arrivo,rincorrono
le nostre
vetture e
salutano i
vecchi amici di
<Valle>. Seduti
intorno al
vecchio tavolo
di caccia
Dimora passata
di grossi
<Cinghiali>
arricchito da
ottima cucina
locale,stuzzica
l’appetito dei
nuovi arrivi.
Seduti davanti
all’immancabile
Fiasco di vino
locale tipico
della
zona;inizia lo
scambio di
racconti
inediti,seguiti
da consigli e
presentazioni.
Seduto di fianco
ad un anziano
seguace di
Diana: mi
racconta la
storia di una
Madonna;conosciuta
come la:Madonna
del Beccaccino.
Stupito
cominciai a far
domande,seguite
da precise
risposte.
Successivamente
mi invita a
visitare la
Lomellina; una
piccola
provincia
Lombarda.
Incuriosito
afferrai al volo
l’invito. Il
giorno dopo
giungo in zona e
stupito dinanzi
a me la
Chiesetta con
all’interno la
Navata che
ospita la
magnifica Tela.
Interrogo la mia
passione e
cultura
personale,cercando
risposte
difficili da
saziare. Esposta
nella Chiesetta
della Madonna
Assunta in
Mezzana Bigli,di
Casoni Borroni,piccolo
centro rurale
Lombardo, qui è
Venerata la
Madonna del
Beccaccino.
Una Tela di
pregio,ampie
dimensioni opera
del famoso
artista Annibale
Ceruti. Nel
quadro appare il
Bambino Gesù che
osserva
gioiosamente un
Beccaccino che
tiene nella mano
destra;ai lati
sono raffigurati
uno Spinone e un
Bracco;ai piedi
una cesta con
cuccioli di
Setter, Pointer
e Bracchi; a
sinistra un
Fagiano e una
Lepre;a destra
una Pernice e
una Beccaccia;
in un piccolo
quadrato c’è
l’augurio ai
cacciatori e la
firma
dell’insigne
pittore.
Pensate la
piccola
Chiesetta fu
costruita verso
la fine del
<Seicento >dai
nobili Strada;
latifondisti di
una zona ricca
di marcite che
allora
dominavano il
paesaggio di
culture di riso;
tra le acque del
fiume:Agogna,il
quale in pochi
metri finisce
nel Po.
Appassionato
leggo
attentamente la
sua storia che
oggi voglio
raccontare per
tutti coloro me
incluso prima
d’ora non
conoscevano
l’esistenza
della magnifica
Opera d’Arte.
Giunse a Casei
Gerola, in
occasione del
Giubileo
dell’Anno Santo
1950, arrivò in
Italia durante
un
Pellegrinaggio,accompagnata
da un giovane
Prete
Argentino;titolare
di una Chiesa ai
margini del
fiume Paranà,
vicino Santa Fè.
Chiamato Don
Alonzo Mendoza;
fù indirizzato
da Roma a
Milano,ove qui
su ordine del
Cardinale
Montini
perfezionò le
tecniche delle
Tele,Mosaici e
sculture a
carattere
Religioso. Don
Alonzo e Ceruti
entrarono da
subito in
sintonia e
decisero di fare
un quadro con
soggetto
Venatorio;in
quanto entrambi
Cacciatori.
Don Alonzo
cacciava:Becchi
Piatti e
Beccaccini,nella
Pampa
Argentina:il
Ceruti solo
Beccaccini in
quanto era socio
del Club del Re
dell’acquitrino.
Il Pittore prese
tempo un anno
per terminare il
quadro,alla fine
la Tela alta:Tre
metri e larga
uno e mezzo
venne ultimata.
Alla fine il
pittore seppe
per vie
diplomatiche che
Padre Alonzo
Mendoza era
stato rapito dai
Tupamaros;e di
lui non si seppe
più nulla. Fu
invitato dal
Ceruti per
visionare la
Tela;appena la
vide decise di
acquistarla per
il Club del
Beccaccino. La
somma pretesa
era di parecchi
milioni;subito
apri una
sottoscrizione,sul
giornale:
Il Beccaccino
Parlante”di cui
era il
Direttore;la
stessa fu
accolta con
soddisfazione.
Raggiunta la
somma di due
Milioni”
E
mezzo,nonostante
la richiesta
fosse
superiore,si
recò dal Pittore
e l’affare fu
concluso.
Successivamente
bisognava
decidere la
collocazione del
quadro.Il
Pensiero andò
nella zona di
caccia al Re
dell’acquitrino
<La Lomellina
>nel centro
della Padania.
Qui nella zona
Casei Gerola Don
Rino Dossena,promosse
l’omonimo Club;
quale scrittore
di
caccia,cinofilo
e allevatore di
Pointer. Nella
giornata del
beccaccino,svolta
nel parco di
Monza
patrocinata dal
presidente Remo
Buozzi, la Tela
fu Benedetta
all’aperto,e
successivamente
affidata a Don
Rino Dossena
affinché fosse
esposta nella
sua Chiesetta in
Lomellina.
Attualmente la
Tela si trova
nella splendida
Navata della
Chiesa
dell’Assunta,e
da all’ora fu
meta non solo
dei
cacciatori,ma
anche del popolo
rurale della
bassa Padania.
Spero di aver
attirato le
attenzioni degli
amici
cacciatori,sottolineando
l’invito a
visitare la
mitiga Chiesetta
dell’Assunta in
Lomellina, ricca
di profonde
emozioni
Venatorie
arricchite dal
piacere di
assistere al
magnifico
“Sodalizio”che
raccoglie ogni
anno,appassionati
della Cinofilia,
specializzati
nella caccia al
“Principe”delle
terre bagnate.