Tornando
da una serata
trascorsa con
alcuni amici,
stavo seduto al
posto del
passeggero e
pensavo tra me e
me, quando d'un
tratto rivolgo
il mio sguardo
alla luna. Poche
volte ho visto
una luna cosi,
una volta in
particolare, il
giorno della mia
prima apertura
di stagione
venatoria, cosi
il mio pensiero
vola subito a
quell'indimenticabile
giorno e alla
sua
preparazione.
Mi svegliai la
mattina del 31
agosto con un
chiodo fisso e
sono stato tutto
il giorno a
fantasticare
come sarebbe
stato il mio
primo giorno di
caccia, quella
vera però non
come avevo
sempre fatto con
il mio vecchio
zio che fin da
piccolo mi
portava con lui
durante le sue
battute di
caccia al
coniglio sempre
molto
entusiasmanti e
con un carniere
soddisfacente,
ogni tanto mi
faceva buttare
qualche fucilata
ma non era certo
la stessa cosa
di avere il
fucile tutto
mio, finalmente
il fatidico
giorno era alle
porte e non
stavo più nella
pelle per
l'emozione.
La sera prima di
uscire di casa
ho lasciai tutto
pronto, dagli
abiti, alla
cartucciera,
alla carniera e
cosi via,
arrivato al bar
incontrai un mio
amico di caccia
con il quale
discutemmo del
più e del meno e
tutti e due
ricominciammo a
fantasticare su
come sarebbe
stato il primo
giorno di
caccia, ma più
che del carniere
che avremmo
portato a casa
si parlò di
padelle, e tra
risate e qualche
buon bicchiere
di nero d'avola,
si continuò a
parlare fino
alle dieci,dopo
di che ci
salutammo e
augurammo in
bocca a lupo a
vicenda.
Arrivato a casa
controllai di
nuovo che la
cartucciera e
tutto il resto
erano apposto e
andai a letto,
non vi fu verso
di dormire,
passai tutta la
notte insonne
aspettando che
si facessero le
4.00 del
mattino, perche
mi dovevo
incontrare con
mio zio alle
4.30. Ore 4.30
puntuale mi
feci trovare
nel punto
prestabilito
arrivò mio zio
prendemmo un
caffè al volo e
partimmo per
andare a
prendere il
posto, appena
arrivati io
scesi dalla
macchina per
fumare una
sigaretta
aspettando
l'alba mai
sigaretta fu
così lunga.
Appena fece
giorno apri il
cofano per
permettere ai
cani di
scendere, appena
scesi, chiudo il
cofano, infilo
due cartucce nel
mio sovrapposto
e si comincia,
dopo una
mezzoretta Giada
sente una forte
emanazione e si
butta a
capofitto in un
rovo, non faccio
in tempo ad
avvertire mio
zio che dal rovo
esce fuori un
bel coniglio,
imbraccio, prima
schioppettata,
seconda
schioppettata e
il tutto si
concluse con una
clamorosa
padella,
fortunatamente
più avanti
c'era mio zio e
pum!incarnierato.
Si passa più
avanti e subito
un altro
coniglio, ma non
gli sparo perchè
aveva i cani
addosso, ma lo
vedo che si
rimette in un
rovo più avanti,
neanche il tempo
di raggiungerlo
che giada lo
scova,io lo vedo
e dico "ora o
mai più"e pum!pum!
mezza padella
perchè lo
ferisco ma Blak
riesce a
raggiungerlo e
me lo porta, "il
mio primo
selvatico"
dico rivolto a
mio zio, e lui
con la pacatezza
che da sempre lo
contraddistingue
mi fa un cenno
con la testa e
un sorriso e poi
si volta e
ricomincia a
cacciare,dopo
abbiamo
incernierato
altri tre
conigli di cui
un altro io e
due mio zio.
Come apertura
niente male,
secondo me è
stata la luna a
portarmi
fortuna. Spero
che a distanza
di 5 anni da
quella apertura
possa ancora
rivedere quella
splendida luna
certo del fatto
che quando
succederà rifarò
un apertura con
le stesse
emozioni.