Arrivò per ferrovia
in una uggiosa sera
di dicembre. L'avevo
ordinato prendendo
l'inserzione su
Diana. Mia figlia
Valentina aveva 6
anni e in mancanza
di un fratello
premeva per avere in
casa un cucciolo. Il
piccolo gordon di 4
mesi, sul pavimento
in marmo,
trabballava incapace
di governare il suo
equilibrio. Il primo
impatto con mia
moglie fu pressoché
drammatico.
Il cucciolo pensò
bene di far notare
la sua presenza
depositando, vicino
al frigo, il suo
personale ricordino.
Fu il primo giorno.
Valentina imparò che
il suo nuovo
giocattolo non era
di stoffa ma vivo e
impertinente come
solo i piccoli sanno
essere. Sono
cresciuti insieme.
Lei ed il Gordon.
Capii dal primo
impatto che non
avrebbe mai fatto il
cane da caccia. Il
suo istinto
venatorio era
pressochè zero. In
compenso in campagna
mi faceva tanta
compagnia. Mai cane
era stato ubbidiente
ed affettuoso come
Black. Impazziva di
gioia nel correre
bagnarsi nel fiume
strifinarsi sulle
mie gambe. Saliva in
auto con slancio,
mai si permetteva di
acciambellarsi sui
sedili, nel
portabagagli stava
buono a godersi dal
finestrone il
panorama
concedendosi
qualche abbaiatina
se vedeva un altro
cane sul ciglio
della strada.
Il massimo della sua
performance
venatoria avvenne
quando, con un colpo
di fortuna, ammazzai
una beccaccia levata
con i piedi vicino
alla quale lui era
passato a mezzo
metro. Caduta le si
avvicinò, la annusò
e vi fece pipì
sopra. Non lo
picchiai perché non
ho mai fatto
violenza ai miei
cani ma, dopo il
primo momento di
sgomento rischiai il
collasso per le
risate. Ha seguito
la famiglia per tre
traslochi e si e'
sempre ambientato
benissimo, un
giardino non gli e'
mai mancato e mai ha
sporcato casa o i
battuti di cemento
attorno.
Mia figlia con lui
e' diventata prima
ragazza e poi
signorina. L'amore
ed il calore non gli
sono mai mancati
cosi' come i
migliori bocconcini
che mia moglie ha
sempre provveduto a
dargli. In compenso
anche lui ci ha dato
tanto in affetto e
simpatia. Gli sarò
sempre grato per
questo. La
lheismania me lo ha
portato via il
giorno in cui sua'
Santita Giovanni
Paolo ha lasciato
questa terra. Ho
voluto che morisse
in giardino non ho
avuto il coraggio di
sopprimerlo con i
barbiturici. Lo
immagino lassù nel
paradiso dei cani a
far da compagnia ai
bambini ed a
rincorrere farfalle
nei prati dove nulla
ha più una fine.
Grazie Black ti
vogliamo ancora
bene.