Fasano,dicembre
1969.
Sono ormai
quasi 50
anni che
vado a
caccia con
il fucile
(44 licenze)
ed ho un
carniere di
ricordi
abbastanza
nutrito. Ma
il fascino
della caccia
è rimasto
immutato.Ottobre,la
prima uscita
a tordi.
Sveglia
molto prima
dell'alba,si
riprendono
le vecchie
cose:i
pantaloni
logori,la
camicia,la
giacca di
velluto
marrone,la
sciarpa,gli
stivali che
riposano
dallo scorso
gennaio.
Con la
macchina a
prendere
l'amico di
sempre,quindi
la sosta nel
Bar di
Peppino,nel
piccolo
paese che si
trova sul
tragitto di
caccia. Il
nostro
cappuccino
con la
brioche
divisa a
metà e via
per il
nostro
solito posto
(da oltre 30
anni).
Siamo
arrivati,sempre
in anticipo
per altri 10
minuti da
trascorrere
in macchina
a
chiacchierare.
Quindi
ognuno al
proprio
posto. La
grande
quercia che
ho proprio
di fronte
dove i tordi
di arrivo in
genere si
posano
attirati dal
mio zippo.
Il tendone
caduto ed
abbandonato
dove qualche
grappolo
d'uva
occhieggia
da terra.
L'albero
dove le
gialle mele
cotogne
resistono
ancora.E'
ancora
presto,non
si vedono
tordi. Alle
8 si
rientra;una
breve sosta
nel pantano
per pulire
gli stivali
e poi a casa
a mani
vuote.
Ma non
importa,speriamo
solo che
rimangano
immutati
questi
luoghi,
queste
stagioni,queste
atmosfere
stupende ed
indimenticabili!