Una lacrima di
rugiada scende
dalle foglie di
quercia,tocca
terra
polverizzandosi
sul terreno.
Nell'aria c'e'
odore di mosto
fermentato. A
valle, la
penombra mi
consente di
immaginare i
contorni del
borgo. Il fiume
scorre
silente,appena
si intuisce il
suo corso. Verso
est il chiarore
dell'alba ormai
si fa largo nel
buio della
notte,L'ultima
stella combatte
senza speranza
la luce ormai
manifesta.
Qualche zirlo
buca il
silenzio,un
leggero alito
tremula le
foglie ultime
rimaste prima
che la natura si
rinnovi
nell'esplosione
del verde.
Spesso muschio
attutisce i
piccoli rumori
rendendoli quasi
impercettibili.
Dal mare il
primo volo di
colombi dopo
aver traversato
l'Adriatico si
appresta a
toccare terra.
Il fumo
azzurrognolo di
un camino
lentamente sale
verso l'alto. La
colazione del
contadino e'
certo sul fuoco.
Salsiccia alla
brace e pane
casareccio un
caffè e la dura
giornata e'
ormai alle porte.
Un cane da
guardia abbaia
senza motivo. Il
pettirosso canta
il suo
buongiorno.
Accendo la
sigaretta e' la
terza della
mattinata,che
sia maledetta.
Uno sparo e poi
un altro, mi
preparo con i
sensi
all'incontro. E'
iniziata una
nuova giornata
di caccia. Sono
felice, mi
accontento di
poco. Alle dieci
con Gianfranco
prenderemo il ns
caffe' al bivio.
Avremo come al
solito da
raccontarne.
In bocca al
lupo.