E' una
serata di
tregenda con
tuoni,fulmini,acqua
e vento
impetuoso di
scirocco.
Per tutta la
notte
proseguirà
la tempesta.
E' il tempo
per andare
in
palude,anche
se non fa
poi tanto
freddo. La
palude,per
noi,è quel
tratto di
litorale che
va da dopo
Torre Canne
fino a lido
Morelli,con
qualche
acquitrino e
qualche
canna. Ma
valutati i
pro e i
contro
decidiamo di
andare a
tordi alle
"Colonne"
tra
Alberobello
e Noci. Da
meno di un
mese ho
acquistato
un
semiautomatico
Breda ed ho
60 cartucce
ricaricate
con la
Cordite e
100 cartucce
in bossoli
nuovi sempre
con la
solita
carica di
Cordite:
2X30.
Visto il
tempo decido
di portarmi
soltanto le
60 cartucce
ricaricate,tanto
non ci sarà
niente.
Con la mia
Fiat 500L
avorio
partiamo
Paolo con la
sua
doppietta
Bernardelli,
Mario con la
sua
doppietta
Lorenzotti a
cani esterni
ed io con il
mio Breda.
Quando
arriviamo
sul posto
c'è una
nebbia
fittissima e
le speranze
diminuiscono
ancora di
più. Verso
le 7 la
nebbia si
dirada
alquanto e
cominciano
ad arrivare
da tutte le
parti tordi
bottacci e
soprattutto
sasselli. Mi
mangio le
mani! Con il
mio fucile
non riesco a
sparare più
di due colpi
per
volta(spesso
uno
solo)perchè
le cartucce
rimangono
continuamente
incastrate
nella canna.
Bestemmiando
in
continuazione,dopo
poco più di
mezz'ora ho
finito le
cartucce;
idem Mario.
Paolo ne ha
qualcuna in
più comprese
diverse
corazzate.
Allora Mario
ed io
torniamo a
Fasano per
prendere le
altre
cartucce. A
casa di
Paolo il
fratello
Bebè,
incredulo,
ci fa
perdere un
sacco di
tempo prima
di darci le
cartucce; io
prendo le
mie 100
nuove.
Quando
ritorniamo
sul posto
sono quasi
le nove e i
tordi sono
diminuiti
notevolmente.
Paolo ci
racconta di
essere stato
letteralmente
circondato
di tordi e
merli da
tutte le
parti e di
aver sparato
anche le
cartucce
corazzate.
Restiamo
fino alle 11
con il
risultato di
18 tordi per
me,12 per
Mario e 26
per Paolo.
Imparata la
lezione,da
quella volta
sono andato
a tordi con
mai meno di
200
cartucce!