18 Agosto
1982, la mia
prima
apertura.
Fremevo
tutto
eccitato e
non vedevo
l'ora che
passasse
quella
notte.
Inutile dire
che la
passai con
gli occhi
sbarrati a
contare i
rintocchi
del vecchio
campanile.
L'appuntamento
davanti al
bar era per
le 4,30 con
gli anziani
cacciatori
che mi
avrebbero
iniziato al
fantastico
mondo di
Diana.
Finalmente
arriva l'ora
della
partenza, in
macchina
decidono che
come novizio
stia accanto
al
(riconosciuto
da tutti)
più esperto
cacciatore,
Zi Giuann, e
cosi
faccio;andiamo
a tortore in
un vasto
campo di
granaglie
con al
centro un
appezzamento
di girasoli.
Ci
disponiamo e
aspettiamo.
Dopo le
raccomandazioni
a non
girarmi mai
con il
fucile,
anche se
scarico,
verso le
persone Zi
Giuann, mi
dice di
posizionarmi
nei pressi
di un
cespuglietto che
mi avrebbe
tenuto
nascosto e
riparato dal
sole.
Soprattutto
mi
raccomanda
di non
sparare (ero
tutto
gasato)
fuori tiro
ma di
aspettare
tanto le
tortore ci
sono e
verranno a
tiro.
Diligentemente
eseguo e
aspetto. La
prima
tortora
appare alle
6,15 dritta
davanti a
me; alzo il
mio
sovrapposto
Franchi
l'anticipo
quel tanto
che basta e
sparo. La
tortora
compie un
mezzo giro e
mi cade
quasi tra i
piedi-bravo
bel tiro-
dice il mio
tutor.
Tutto
eccitato
riprendo al
mia
posizione in
quella
piccola
trincea
scrutando il
cielo. Passa
qualche
minuto e
inizia la
magia, le
tortore
arrivavano
da tutte le
parti (feci
due
doppiette in
pochi
minuti)
correvo per
raccoglierle
e nel mentre
ricaricavo,
ma Zi giuann
mi dice di
lasciar
stare tanto
poi facciamo
scendere
laika (il
suo cane)
che le
troverà
tutte e così
continuiamo
a sparare,
sparare,
sparare fino
alle 9,30
quando le
tortore
cominciano a
scemare e il
sole a farsi
sentire. In
due
raccogliamo
27 tortore
gli altri 3
compagni di
caccia ne
portano
altre 29.
Torniamo
alla
macchina
(inutile
dirlo ero
estasiato)
ancora in
trance con
l'adrenalina
che mi fa
andare a
mille anche
con quel
caldo. La
sera al bar
il racconto
della
giornata con
gli altri
cacciatori
che sono
stati meno
fortunati,
con le
padelle gli
sfottò il
tutto
contornato
da un buon
bicchiere di
birra fresca.
Quel lontano
18 agosto
resterà una
giornata
memorabile.
Adesso vivo
in città,
vado ancora
a caccia, ma
sento la
nostalgia
per il bar
del paese
il rituale
incontro dei
cacciatori
davanti ad
un boccale
di birra con
le
immancabili
ed infinite
diatribe
sulle
cartucce
sulle
strozzatura
ecc ecc.
Purtroppo
tre dei miei
primi
compagni e
maestri di
caccia non
ci sono più
io continuo
a ricordarli
ad ogni
apertura
dedicando a
ciascuno di
loro la
prima preda
della
giornata.
Dicendo:
Questa è per
ZI... quest'altra
è per ...