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Specie cacciabile 157/92 |
STORNO
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Distribuzione
dello Storno
Lo
storno nidifica in Europa, meno che nelle regioni più
meridionali della stessa. Le
zone di svernamento sono
tipicamente quelle del Nord
Africa ma negli ultimi anni il
numero dei soggetti svernanti
anche in Italia è notevolmente
aumentato.
Caratteri distintivi
dello Storno
Lo
storno è caratterizzato da un peso di 60-95 gr. Ha becco affilato
lungo quasi quanto il resto del capo, il colore del piumaggio
è nero punteggiato di riflessi metallici. Durante la stagione
invernale la muta del piumaggio crea una macchiettatura
biancancastra più evidente nella femmina.
Habitat
dello Storno
Lo
storno è una specie ubiquitaria e dotata di grande capacità
di adattamento agli ambienti più vari, anche urbanizzati. Le
aree di alimentazioni preferite dallo storno sono oliveti,
vigneti, e colture agrarie in genere, mentre
per lo stazionamento notturno preferisce i canneti degli
specchi lacustri
o delle paludi o i parchi cittadini.
Biologia
dello Storno
Lo
storno durante le migrazioni si sporta in gruppi numerosissimi
composti anche da decine di migliaia di esemplari che
spesso
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arrecano danni
consistenti all'agricoltura.
Anche la nidificazione avviene
in colonie molto numerose. Il
periodo riproduttivo dello
storno inizia in aprile. Il nido
viene costruito su alberi,
sporgenze di rocce, tetti, ecc.
Le uova
deposte dallo
storno
sono 5/6 covate durante il giorno da entrambi i
genitori. I nuovi nati rimangono nel nido per circa tre
settimane. Ogni anno vengono effettuate una o due covate.
Alimentazione
dello Storno
Il
regime alimentare dello storno è quanto mai vario:
insetti, semi vari, frutta,
olive, uva, piccoli invertebrati
e rifiuti dell'alimentazione
umana. |
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ALTRI
PASSERIFORMI |
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Tordo
Sassello,
Cesena,
Merlo,
Tordo Bottaccio,
Passero,
Allodola,
Fringuello,
Passera mattugia,
Passera oltremontana,
Allodola,
Fringuello,
Peppola,
Taccola,
Corvo,
Cornacchia,
Cornacchia grigia,
Ghiandaia,
Gazza |
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