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I
cacciatori della nostra Italia
sono notevoli appassionati di
caccia alla piccola migratoria.
Tale forte passione li ha
portati ad essere utilizzatori
dei fucili semiautomatici da
caccia, mettendo da parte le
doppiette lepraiole dei nonni.
La intensa ricerca industriale
ha proposto negli anni al
mercato una serie di più o meno
riusciti sistemi di
ricaricamento dei quali solo tre
sopravvivono con più o meno
successo. Cerchiamo di
individuarne pregi e difetti.
Innanzi tutto di quali parliamo:
I pregi ed i difetti del fucile
semiautomatico da caccia a lungo
rinculo

Il fucile semiautomatico a lungo
rinculo è ormai sulla via del
tramonto e la maggior parte
delle aziende che lo hanno
prodotto con successo nel secolo
scorso (Browning, Breda,
Franchi) lo hanno ormai da
tempo tolto dal loro catalogo.
Solo la Franchi di Brescia
produce un calibro 28
celebrativo.
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Il semiautomatico a lungo
rinculo è arma sicura
estraendo il bossolo solo al
termine della lunga corsa
indietro che canna e
otturatore svolgono assieme;
ciò fa si che la pressione
interna al momento
dell'apertura sia tornata ad
essere quella atmosferica.
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Ma non è l'unico vantaggio
del sistema; il predetto
meccanismo di apertura rende
rari gli inceppamenti, le
rotture dei bossoli, o le
sfiammate uscenti dalla
camera di scoppio. Il
suo ciclo "lungo" lo rende
adatto a tutte quelle
cartucce caricate con
polveri a lenta combustione
con tempo di canna elevato.
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Se si è abituati a sparare
munizioni comprese tra 32 a
36 grammi non è
necessario stare a regolare
continuamente il freno posto
sopra il mollone, ma se
si eleva il freno della
carica è invece necessario
intervenire sullo stesso.
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Il fatto che canna e
otturatore tornino indietro
per un lungo tragitto fa si
che le masse in movimento
siano circa un terzo di
quella dell'arma intera, e
questo elemento danneggia
la linea di mira del
tiratore nel caso debba
essere doppiato il primo
colpo.
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Il tipo di rinculo è
diverso da quello secco
della doppietta, frazionato,
ma superiore a quello del
fucile a presa di gas.
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Esiste rispetto al presa di
gas un conclamato vantaggio;
non utilizzando gli stessi
per l'attivazione dei
cinematismi, subisce in
maniera minore l'effetto
corrosivo degli stessi e può
essere l'arma ideale di
coloro che non amano pulire
il fucile con frequenza.
I pregi ed i difetti del fucile
semiautomatico da caccia a
presa di gas

Il fucile semiautomatico a presa
di gas è stato da sempre il
cavalo di battaglia di
Beretta che sin dalla sua
serie 300 lo adottato quale
sistema standard, che poi ha
continuamente perfezionato nel
tempo. Oggi molti produttori
adottano questo sistema con
brevetti propri; tra essi
possiamo ricordare Breda,
Franchi, Remington, Winchester,
Browning, Fabarm, Marocchi,
Bernardelli.
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Il semiautomatico a presa di
gas, prelevando parte dei
gas dello scarico il suo
rinculo è di molto attenuato
rispetto agli altri sistemi.
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Tranne rari casi, in cui il
difetto sta nella cartuccia
e non nel sistema del
fucile, riesce senza
tarature a sparare
cartucce del cal. 12 da 24
grammi fino alle magnum.
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Avendo un rinculo di bassa
incidenza la linea di
mira non viene ad essere
danneggiata per i colpi
successivi al primo.
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Utilizzando i gas di scarico
la sua vita è sicuramente
più breve del lungo rinculo
per l'inevitabile tendenza a
subire corrosioni.
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I gas scaricati dalla canna
nel pistoncino costringono
il cacciatore a pulizie
frequenti dell'arma
utili sia per il suo
corretto funzionamento che
per al sua durata.
I pregi ed i difetti del fucile
semiautomatico da caccia
inerziale

L'azienda leader per la
produzione dei fucili
semiautomatici inerziali (o a
funzionamento cinetico) e la
Benelli di Pesaro. In questi
fucili la canna è fissa e
l'unica massa in movimento è
l'otturatore.
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Il fucile sopporta bene sia
le piccole che le grandi
cariche e non ha bisogno di
regolazioni.
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Il suo cinematismo è
velocissimo, inferiore
nel tempo di ricaricamento a
qualsiasi altro sistema.
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Il rinculo è un pò
superiore al fucile a presa
di gas, assomiglia anche
se di minor effetto a quello
a lungo rinculo.
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Se vogliamo trovargli un
limite estremo, se la
cartuccia ha una velocità
iniziale molto bassa, il
cinematismo così immediato
può generare leggere
fuoriuscite di gas. Ma anche
in questo caso il limite non
è nel fucile ma nella
cartuccia.
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Con buona probabilità è il
semiautomatico da caccia che
garantisce con il suo
sistema la miglior
distribuzione dei pesi.
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