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Questionario n°1 - CONOSCIAMO I CACCIATORI

Armeria Micio G-4

ARMERIA MICIO CASTIGLIONE DEL LAGO PG

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MA CHI SONO I CACCIATORI ITALIANI

Il questionario non ha pretese statistiche, ma vuole essere un elemento che, attraverso la collaborazione degli utenti del sito, fornisca utili indicazioni sui gusti e sulle tradizioni venatorie nazionali e permetta al webmaster di mirare sempre più i contenti sulle aspettative dei cacciatori che frequentano il sito.

Il presente questionario è il primo di una serie che mira ad approfondire le conoscenze sul patrimonio venatorio nazionale. Altri ne seguiranno, specifici sulle armi, sulle munizioni, sui cani, sulle abitudini venatorie.

Alcuni elementi però già appaiono da queste prime, anche se consistenti, compilazioni:

  • molti più cacciatori di quanto era logico aspettarsi frequentano la rete internet alla ricerca delle informazioni venatorie e tanti hanno voglia di interagire attraverso la compilazione del questionario o la registrazione alla newsletter del sito;

  • i cacciatori italiano per la maggior parte non sono monotematici; in pochi effettuano una sola caccia specialistica, mentre la maggior parte di loro pratica cacce diverse a vari selvatici, rappresentando l'eterogeneità di territorio e selvaggina presente sul territorio nazionale;

  • molti possiedono un pluralità di armi da caccia ma nello specifico della quotidianità venatoria preferiscono l'uso di semiautomatico o carabina semiautomatica;

  • i cacciatori non sono sparatori e la maggior parte di loro non raggiunge i 500 colpi sparati in una stagione venatoria;

  • la caccia all'estero resta ancora una chimera o esclusiva di pochi. La maggior parte di essi non si muove dal territorio nazionale. Elemento ancor più significativo i cacciatori sono molto legati al loro territorio e percorrono pochi chilometri per le proprie battute di caccia;

  • Molti nella pratica venatoria utilizzano cani; tra quelli da ferma la parte del leone è data dal setter inglese, seguito a distanza da pointer ed epagnuel breton. Purtroppo le razze nazionali sono sottovalutate dai cinofili nostrani. La rivincita si ha tra i cani da seguita ove il segugio italiano stacca nettamente il beagle, relegando in misere posizioni i tanto decantati segugi francesi. L'utilizzo del cane da cerca è ancora limitato ma tra questi lo springer spaniel è di gran lunga il preferito.

  • Infine la comunicazione e il rapporto che i cacciatori hanno con essa. Essendo utenti internet la maggior parte di loro conosce oltre al nostro molti altri siti, in particolare quelli storici quali ilcacciatoreitaliano.com, scolopaxrusticola.com, migratoria.it. Delusione sul livello di conoscenza che i cacciatori/navigatori hanno per i siti delle proprie associazioni venatorie e delle industrie armiere. Il panorama delle molte riviste di settore presenti sul mercato premia ancora la storica Diana, ma altre si stanno facendo strada nel gradimento dei consumatori. Le riviste associative sono scarsamente gradite.

  • Infine un fenomeno recente quanto internet: caccia e televisione. Un quarto dei votanti al questionario ha l'abbonamento a caccia e pesca TV, elemento significativo per la volontà dei cacciatori di ampliare la propria cultura venatica e mantenersi legati alla passione per tutto l'anno, anche quando la caccia è chiusa.

 

Riccardo Ceccarelli