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Il setter inglese deve la sua
fortunata nascita ad una cospicua eredità ottenuta da un calzolaio britannico appassionato cacciatore: Edward Lawerack.
La cospicua eredità gli permise di dedicarsi alla sua passione: i cani da caccia. Nel 1825 mister Lawerack ottiene con una serie di incroci il prototipo del setter inglese. E' sicuramente tra i più bei cani da caccia, la sua livrea e il suo portamento riflettono nobiltà. Una delle più apprezzate doti del setter inglese è la finezza del suo olfatto. Il setter inglese presenta una elevata facilità di movimenti, ha grande resistenza alla fatica ed è il compagno ideale per il cacciatore con buoni garretti e tanta voglia di camminare.
Il setter inglese è un cane in moto perpetuo con grande vigore fisico utilizzabile nei boschi, nelle paludi, in pianura e in montagna; presenta buona resistenza al caldo. Ha una buona capacità di apprendere e riesce a far tesoro degli errori evitando di commetterli ancora.
Il setter inglese non è il cane della famiglia ma di una sola persona e vive con l'ammirazione del padrone. Tale ammirazione va ricambiata e il padrone deve essere disposto ad essere affettuoso e comprensivo. Con questi presupposti si hanno grandi soddisfazioni venatorie.
Il setter
inglese ha bisogno di uno spazio
vitale abbastanza ampio, poiché il suo istinto lo costringe non
solo muoversi ma a scappare per godere della sua libertà; riesce
ben in questa vista la sua innata capacità a saltar o eludere
siepi o recinzioni. Non è perciò il cane più adatto per vivere
in appartamento.
Altezza: da 65 a 70 i maschi
Peso: da 27 a 30 kg
Mantello: pelo lungo di consistenza setosa, nero e bianco, marrone e bianco, tricolore
Orecchie: in fini pieghe, pendenti
Coda: leggermente curva
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