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La
carabina semiautomatica da caccia ricalca nel suo suo funzionamento il
fucile semiautomatico a presa di gas.
In questo modello di fucile la canna si trova solidamente unita al castello nel quale scorre l'otturatore. A seconda delle marche all'interno della canna si trovano da 2 a 4 fori. Dopo lo sparo, una volta transitati
il proeittile, una certa quantità di gas viene recuperata attraverso i fori e esercita un certa pressione su un pistoncino che rinculando provoca lo sblocco dell'otturatore che a sua volta comprime una molla di recupero ed espelle il bossolo. In seguito la molla precedentemente compressa, spinge in avanti l'otturatore che spinge in canna una nuova cartuccia.
Le carabine
semiautomatiche da caccia danno la possibilità di esplodere in
rapida sequenza più colpi ospitati in un caricatore verticale.

Carabina semiautomatica Benelli
Le carabine
semiautomatiche sono offrono tiri discretamente precisi
e forniscono la possibilità di utilizzare le tacche di mira o in
alternativa le ottiche. Per la caccia in battuta al cinghiale,
l'ottica fornisce però un limitato campo visivo ed è da evitare.
La carabina
semiautomatica è il fucile a canna rigato più utilizzato
nella caccia al cinghiale e per questa sua specificità che trova
molti seguaci le maggiori aziende che storicamente le producono
(Browning, Regminton), sono state affiancate con successo
dall'italiana Benelli.
Per il fatto di
essere dotate di una meccanismo di riarmo automatico e quindi
teoricamente soggetto ad inceppamenti, le semiauto non sono
adatte alla caccia ad animali pericolosi. |