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La coturnice è
specie che abita i rilievi alpini e in tal senso secondo
i dettami della legge 157/92 la caccia è consentita con
fucile ad anima liscia a non più di due colpi.
Tale legge ha di fatto
penalizzato il fucile semiautomatico indirizzando le
scelte "armiere" dei cacciatori verso doppietta e
sovrapposto.
Il tiro alla coturnice
è difficile sia per le distanze alle quali a volte si
invola sia perché, proprio il territorio scosceso nella
quale vive è il maggior nemico del tiratore che arriva
spesso trafelato e col fiatone sparando con evidenti
limiti.
Tutto ciò fa si che l'arma
scelta abbia caratteristiche di buona potenza. Scomparso
il cal. 16 e messo da parte il cal. 20 per limiti
balistici, la scelta dei cacciatori va sul calibro 12,
che garantisce il giusto compromesso tra potenza e
maneggevolezza.
Il fucile, doppietta o
sovrapposto che sia, deve avere due canne con diverse
strozzature; 3 stelle e 1 stella dovrebbero soddisfare
la maggior parte dei cacciatori di montagna.
Il peso del fucile
dovrebbe essere ridotto, perchè anche decine di
grammi possono fare la differenza in zona Alpi.
La piegatura dei
fucili deve esser media dato che ci si può
trovare indifferentemente a sparare verso l'alto
o verso il basso.
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