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La scelta più corretta del
tipo di fucile da opporre al fagiano, è fortemente
dipendente dalle modalità con la quale si intende
cacciarlo.
Cacciare il fagiano in
zone boscose costringe il cacciatore imporsi metodi di
caccia e dotarsi di relativi attrezzi del mestiere
(cartucce e fucile), diversi da una caccia effettuata in
luoghi aperti composti di prati o brughiere. In questi
casi le distanze di tiro, le capacità elusive del
selvatico, gli affaticamenti del cacciatore sono diversi
tra loro e ancor di più dalle caccie in battuta alla
posta.
La caccia nel folto bosco
prevede un fucile calibro 12, possibilmente
leggero e dotato di canne corte (60 cm.) con ridotta
strozzatura o assente I tiri in questo circostanze sono
corti, immediati e l'efficacia balistica dell'arma e
della cartuccia vengono fortemente contrastate dal
fogliame. Per questo motivo un'arma corta, dal facile
brandeggio, che generi una rosa sufficientemente aperta
in modo da compensare l'impossibilità di realizzare una
mira impostata.
Tra i fucili basculanti la
doppietta è fucile d'elezione per l'immediatezza
del tiro ma anche il sovrapposto per la sua
stabilità nel tiro è ottimo.
Probabilmente i fucili
semiautomatici garantendo un colpo in più possono
permettere di saturare "lo spazio aereo" della sagoma ed
essere ritenuti migliori.
In questo tipo di
caccia forse l'unica arma da non consigliare è
la doppietta a cani esterni per l'evidente
rischio di far agganciare i cani con frequenza
sugli arbusti. Il calibro 20 non è troppo
indicato anche se leggero perché ha una maggiore
necessità di essere mirato con precisione.
Se la caccia al
fagiano si svolge in terreni aperti si
rischia spesso di trovarsi nelle condizioni di
effettuare tiri a lunga distanza, utilizzando di
conseguenza cartucce abbastanza potenti. Di
conseguenza le armi utilizzate (doppietta,
sovrapposto, semiautomatico) devono avere canne
di 70 - 71 cm. con strozzatura 2 stelle
nell'automatico e 1/3 nei fucili basculanti.
A volte nella
caccia vagante al fagiano si utilizzano fucili
calibro 20 per la necessità di portarsi in giro
un peso minore, magari per tuta la giornata. In
realtà il problema è superato poiché negli anni
le aziende armiere hanno prodotto calibro 12
sempre più leggeri.
I fucili utilizzati nelle
cacce alla posta devono essere rigorosamente calibro 12
con canne lunghe e strozzate e di adeguata pesantezza
per la necessità di esplodere colpi con cartucce
potenti adatte a tiri lunghi.
Occorre inoltre
valutare l'effetto del rinculo che si genera con
cariche magnum, il cui effetto è
particolarmente evidente su fucili da caccia
diretti, quali sovrapposti e doppiette.
L'effetto rinculo è invece abbastanza
ammortizzato dai fucili semiautomatici a
sottrazione di gas, che sono da preferire anche
per avere il terzo colpo a disposizione.
Nella caccia
vagante con o senza cane lungo i canneti
la scelta del fucile è rilevante poiché le
distanze di tiro non sono mai eccessive e
l'imbracciata è veloce; anzi sono preferibili
fucili leggeri e non magnum.
Il calibro del
fucile da caccia, rigorosamente il 12 poiché il
20 anche se magnum non raggiunge le potenzialità
necessarie sui tiri a lunga distanza.
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