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La caccia
alla piccola selvaggina migratoria è per certi versi
specialistica poiché il cacciatore si trova di fronte a
delle scelte ben precise relative al tipo di tiro ed
alle relative distanze. Peraltro anche la mole e la
resistenza del selvatico sono abbastanza diversificate
se si pensa alla "durezza" della
cesena
rispetto alla "fragilità" del
passero.
Vediamo
perciò di razionalizzare i concetti iniziando dalla
caccia di appostamento. In questo tipo di caccia il
cacciatore generalmente vede arrivare la selvaggina
nascosto nel riparo dell'appostamento: perciò il tiro è
per la maggiore mirato ed allo stesso tempo si può però
svolgere anche ad elevate distanze (tutti noi abbiamo
provato quelle sgradevoli giornate nelle quali gli
uccelli "non entrano").
Queste
considerazioni ci spingono ad affermare che un buon
fucile per questo tipo di caccia deve essere dotato
di una canna di lunghezza compresa tra i 70 e i
75 cm con buona strozzatura una o due stelle.
Generalmente nella caccia alla migratoria di
appostamento si spara molto (e molto spesso è necessario
doppiare i copi) per cui l'arma dovrebbe essere
abbastanza pesante per le caratteristiche del calibro ed
in grado di limitare lo sgradevole effetto del rinculo.
Le suddette
valutazione definiscono da sole il tipo di fucile
ossia un buon
semiautomatico preferibilmente con cinematismo a
recupero di gas o inerziale (la canna rinculante nel suo
ciclo di riarmo provoca leggeri spostamenti alla linea
di mira).
In
alternativa a questa, la caccia allo schizzo
tipica del cacciatore "bruciasiepi" prevede lo
sparo a corte distanze, di uccelli velocissimi ed
elusivi, che svolgono le loro imprevedibili evoluzioni
tra il fogliame e con traiettorie a volte anche
rasoterra ma con un'unica costante: sempre in
allontanamento. Il tiro efficace in queste condizioni è
immediato ed instintivo poiché i tempi di reazione del
cacciatore già bruciano il massimo del tempo per lo
sparo.
I fucili
devono perciò essere maneggevoli leggeri e di facile
impugnatura e sono ottime
doppiette e
sovrapposti anche per l'impossibilità di sparare il
terzo colpo. Le canne corte, 62/67 cm, quattro
stelle o cilindriche.
I Calibri
più adeguati, quasi scomparso il 16 sono il 12 e il 20.
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