La magia della caccia: i cacciatori, i cani, la selvaggina, i fucili, le cartucce

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 Balistica venatoria >> Fucili e cartucce per a selvaggina >> Piccola migratoria

 

 
 La piccola migratoria

Si definiscono genericamente appartenenti alla piccola migratoria alcune specie di uccelli migratori: merlo, tordo, cesena, fringuello, passero, storno, allodola.

La caccia alla migratoria si effettua tipicamente in due modi: da appostamento fisso o temporaneo e allo schizzo.

fauna migratoria: tordo, merlo, cesena, allodola

 
 Scelta del fucile per la piccola migratoria

 

La caccia alla piccola selvaggina migratoria è per certi versi specialistica poiché il cacciatore si trova di fronte a delle scelte ben precise relative al tipo di tiro ed alle relative distanze. Peraltro anche la mole e la resistenza del selvatico sono abbastanza diversificate se si pensa alla "durezza" della cesena rispetto alla "fragilità" del passero.

Vediamo perciò di razionalizzare i concetti iniziando dalla caccia di appostamento. In questo tipo di caccia il cacciatore generalmente vede arrivare la selvaggina nascosto nel riparo dell'appostamento: perciò il tiro è per la maggiore mirato ed allo stesso tempo si può però svolgere anche ad elevate distanze (tutti noi abbiamo provato quelle sgradevoli giornate nelle quali gli uccelli "non entrano").

Queste considerazioni ci spingono ad affermare che un buon fucile per questo tipo di caccia deve essere dotato di una canna di lunghezza compresa tra i 70 e i 75 cm con buona strozzatura una o due stelle. Generalmente nella caccia alla migratoria di appostamento si spara molto (e molto spesso è necessario doppiare i copi) per cui l'arma dovrebbe essere abbastanza pesante per le caratteristiche del calibro ed in grado di limitare lo sgradevole effetto del rinculo.

Le suddette valutazione definiscono da sole il tipo di fucile ossia un buon semiautomatico preferibilmente con cinematismo a recupero di gas o inerziale (la canna rinculante nel suo ciclo di riarmo provoca leggeri spostamenti alla linea di mira).

In alternativa a questa, la caccia allo schizzo tipica del cacciatore "bruciasiepi" prevede lo sparo a corte distanze, di uccelli velocissimi ed elusivi, che svolgono le loro imprevedibili evoluzioni tra il fogliame e con traiettorie a volte anche rasoterra ma con un'unica costante: sempre in allontanamento. Il tiro efficace in queste condizioni è immediato ed instintivo poiché i tempi di reazione del cacciatore già bruciano il massimo del tempo per lo sparo.

I fucili devono perciò essere maneggevoli leggeri e di facile impugnatura e sono ottime doppiette e sovrapposti anche per l'impossibilità di sparare il terzo colpo. Le canne corte, 62/67 cm, quattro stelle o cilindriche.

I Calibri più adeguati, quasi scomparso il 16 sono il 12 e il 20.

 

 Scelta della cartuccia per la piccola migratoria

 

Anche le cartucce subiscono le valutazioni relative ai due tipi di caccia.

Nel caso dell'appostamento il tiro lungo con canna strozzata necessita di munizioni abbastanza forti con contenitore e che nel calibro 12 possono essere dai 32 ai 34 grammi. La numerazione del piombo può andare dall'8 al 10.

La caccia allo schizzo vuole cartucce leggere che si aprano perciò cartucce senza contenitore (solo borra) o meglio ancora dispersanti sono le migliori. In questo caso il piombo dovrà essere molto fine per garantire un buono sciame alla corta distanza, dal n. 10 al n. 12.

 

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